5 semplici regole che in 50 anni hai sempre snobbato

Le 5 semplici regole che in 50 anni hai sempre snobbato oggi trasformano il tuo scetticismo in solide certezze, anche se intorno regna il caos.

Ammettilo, l’estate 2021 ha un sapore particolare.

È uno spazio-tempo sospeso in una bolla che vaga tra lo sfiancamento dei lunghi mesi di carcerazione costretta dalla Pandemia Covid 19 e la voglia incontenibile di tornare a vivere per davvero attraverso il timido tentativo di ricucire un rapporto empatico con gli altri. Siamo tutte stanche e provate anche se ci ostiniamo a dipingerci felici attraverso scatti pubblicati sul nostro profilo Facebook. È un po’ come se ci sentissimo obbligate a dire al mondo e a noi stesse che va tutto bene,

Eppure…

Le “vittime” da smart working le riconosco subito, sono quelle che all’inizio dell’estate si sono rese conto di avere lo stesso colore dei muri di casa e sono corse a chiedermi aiuto. Poco sole, ossigeno men che meno e ormoni del benessere ai minimi storici. Trascorro giornate ad ascoltare racconti degni di un romanzo post-bellico.

Ogni storia, mi risucchia nelle emozioni del narratore a tal punto di farmi credere di esserne parte.

Le cinquantenni raccontano il lockdown

Carla mi racconta che da marzo 2020 ha delegato il marito a fare la spesa perché non si sente a proprio agio in mezzo alla gente.

Marcella è stufa di avere il pc appoggiato h24 sul tavolo della cucina di fianco a quella bottiglia da 50cc di acqua che non si decide a vuotare nonostante io le ripeta ogni settimana che deve bere di più.

Paola si ritufferebbe volentieri alla conquista di un partner se non fosse in conflitto con quei 5 chili che le appesantiscono corpo e mente.

Carla, Marcella, Paola hanno tanta fame di felicità e scambi relazionali. Il conflitto con le forme del corpo è solo un pretesto per trovare un appiglio da cui ripartire.

È chiaro, abbiamo tutte bisogno di vederci belle ma questo tsunami epocale ci ha costretto a guardarci dentro (era ora!) e, se prima eravamo attratte da tutto ciò che sbarluccicava, oggi cerchiamo disperatamente soluzioni per sentirci vive. Ti dirò… Io per assurdo sono quasi contenta di questa rivoluzione emotivo-culturale.

In 26 anni di professione non ho mai creduto in un’estetica fatta di apparenza. Davanti a un disagio preferisco risolvere anziché mascherare o coprire, preferisco ascoltare e accogliere anziché imporre. In tutto questo bailame post emergenza è arrivato il momento di rallentare e guardarci dentro. Da una vita ce lo sentiamo ripetere ma non abbiamo mai dato ascolto ai vari grilli parlanti, forse dovevamo prenderci questo sonoro schiaffone per tornare in bolla.

Sai cosa penso?

La ricerca del bello si è trasformata in una sorta di ricerca di zone di decompressione, di camera iperbarica dello stress. E come per incanto la magia dell’estate ci offre su un piatto d’argento la possibilità di creare spazi fisici e mentali di recupero. Così, in questa bizzarra estate 2021, i centri benessere e le terme sono presi d’assalto tanto da aver innalzato il valore della cura del corpo a “farmaco ad effetto rapido” per recuperare la forza vitale.

Evviva!!! Era ora!!!

Cara amica, ho pensato di condividere qui le pillole di saggezza (quella che ho accumulato in quasi tre decenni al servizio del benessere) per sfruttare al meglio questa stagione così propizia al rinnovamento.

50+ generation: 5 ingredienti magici per accompagnare il corpo verso la trasformazione

Non me ne vogliano le quarantenni, cito la decade successiva semplicemente perché ci sono dentro fino al collo e con le sorelle cinquantenni, mentre condivido emozioni tipiche del periodo (montagne russe ormonali incluse), mi trovo quotidianamente dall’altra parte della barricata in veste di consulente estetica.

Intanto diciamo che in questa fase della vita siamo avvantaggiate. Abbiamo quel bagaglio di esperienza, di dolori vissuti e digeriti, che ci ricorda quanto siamo diventate imbattibili in quanto a charme e chiarezza mentale. Pandemia o no, a questa età siamo in piena trasformazione.

Per questo, cara compagna di viaggio, ho deciso di accompagnarti alla scoperta dei 5 ingredienti magici per rimetterti in forma senza rischiare di sprecare altre preziose risorse. Anche il web è pieno di consigli e non avrei mai pensato di scriverti l’ennesimo travolgente fiume di parole se non avessi la faccia tosta di dirti alcune verità che il sistema ti nasconde.

Attenzione, lungi da me generalizzare, lo so benissimo che ognuna di noi è diversa, ha la propria storia, la propria individualità ma il corpo umano ha un libretto di istruzioni universale che ogni tanto andrebbe riletto per scongiurare errori fatali.

Cinquantenni: affrontare il cambiamento

Per prima cosa non ti spaventare dello stravolgimento ormonale. Ha bussato alla tua porta mentre stavi facendo tutt’altro per sbatterti in faccia quella verità di cui ti parlava tua madre e hai bisogno di tempo per adattarti al cambiamento. Di colpo (o quasi) il corpo cambia forma, il metabolismo rallenta, muscoli e tessuti del corpo perdono tonicità mentre gli sbalzi di umore ti costringono a rivivere i drammi adolescenziali.

Come reagisce la maggior parte delle donne quando il corpo cambia? O si rassegna o cerca soluzioni estreme tipo inutili e frustranti digiuni, sessioni fiume di spinning, trattamenti estetici al limite dell’assurdo.

Ma tu sai bene che le grandi vittorie si ottengono con strategia, impegno, dolcezza e tanta pazienza. Sarebbe sufficiente rimettersi in discussione e abbandonare le abitudini tossiche (cibi, persone, abitudini, farmaci inutili, cosmetici e trattamenti estetici inutili o dannosi).

5 regole per una routine di bellezza rispettosa dei tuoi bisogni

Quindi, dando per scontato che tu non appartieni alla categoria delle rassegnate:

 1. Fai attività fisica, ma senza stressarti. Il tuo corpo è in fase di cambiamento, non stravolgerlo in modo violento, potrebbe fartela pagare. Se fino a ieri l’unica attività fisica che hai fatto è la ginnastica da tavola e oggi ti senti pronta a sciogliere le giunture, non partire a razzo ma aumenta l’intensità in modo graduale, facendo gli allenamenti in modo costante, senza esagerare. Non serve allenarsi tutti i giorni, due o tre volte alla settimana sono sufficienti.

2. Correggi le tue abitudini alimentari, ma senza diete restrittive. Il primo obiettivo è mantenere il tuo organismo in salute. Ascolta i segnali del corpo e le reazioni agli alimenti che consumi. Mangia meno e meglio. Non inventarti piani alimentari, affidati ad un bravo professionista dell’alimentazione che sappia ascoltare i tuoi bisogni e disegni su misura un piano alimentare per renderti felice. Negli anni ho raccolto confessioni di decine di donne che sul cammino della redenzione sono state ammaliate dal canto della sirena. False dietiste/dietologhe promettevano miracoli a fronte di consistenti acquisti di cibi proteici, beveroni, pastiglioni dagli effetti prodigiosi. I 10 chili persi in un mese a fronte di svenimenti e giramenti di testa si sono trasformati in 20 chili di sovrappeso non appena i misteriosi beveroni sono scomparsi dal programma quotidiano.

 3Idratati. Bevi tanta acqua, lontano dai pasti e a temperatura ambiente. Una maggior idratazione ti disintossica, riducendo la ritenzione idrica e facendoti sentire meno gonfia su pancia, gambe e braccia. Inoltre, ti aiuta a perdere peso migliorando la qualità del sonno. Se mi conosci sai che su questo argomento sono inflessibile e non accetto scuse. Il corpo umano ha bisogno di mantenere costante una percentuale di acqua pari al 70% del suo volume. Scendi sotto questa soglia e tutti i sistemi andranno in tilt!

Quindi non cercare scorciatoie assumendo drenanti o diuretici, a meno che non te li prescriva il medico. Tu limitati a fare il tuo dovere bevendo ALMENO 2 litri di acqua al giorno.

Ah, dimenticavo… Mangiare tanta verdura non sostituisce la quantità di acqua che dovresti bere!

4. Impara ad ascoltare il tuo corpo. Il tuo corpo è sincero, non sa mentire. Gonfiore, sbalzi di umore, vampate di calore, sono spie rosse che si accendono. Non ignorarle e non cercare di spegnerle con rimedi sintomatici. Piuttosto indaga sulle cause e se puoi rimuovile.

Lo sapevi che questi sgradevoli fastidi, pur essendo fisiologici, possono essere amplificati da stati infiammatori e accumulo di scorie metaboliche? Non arrabbiarti se la pancia si gonfia, impara a rassicurarla, accarezzala con oli drenanti e sfiammanti, te ne sarà grata.

Ti parlo della pancia perché l’intestino è realmente il nostro secondo cervello ma spesso ci dimentichiamo di farlo ragionare. Per aiutarti a comprendere più a fondo cosa succede nel nostro corpo quando permettiamo che si accumulino troppe scorie e si alzano i livelli di infiammazione ti invito a leggere questo mio interessante articolo.

5. Non cadere nella trappola degli imbonitori! 10 sedute di un macchinario per la cellulite o per le rughe serviranno solo a svuotare la tua carta di credito. E ti spiego il motivo. Ogni strumentazione, per potente o efficace che possa essere, svolge una funzione specifica.

Ti faccio un esempio: la tanto decantata radiofrequenza, peraltro ottima tecnologia, serve a tonificare i tessuti grazie alla stimolazione delle fibre di collagene ed elastina. Se una mano inesperta utilizza questo gioiello su un tessuto che non è stato preventivamente detossinato e trattato con altre tecnologie ad azione lipolitica (sciogli grasso) non potrà mai offrirti una risposta completa alla tua necessità di modellare le forme.

Qualsiasi tecnologia, per lavorare bene, ha bisogno di qualcuno che sia in grado di farla lavorare bene. Non esiste la macchina che fa il miracolo ma esiste il modo corretto di far lavorare la tecnologia per ottenere un reale risultato.

Penso a tutti quei centri estetici che pubblicizzano una sola tecnologia spacciandola per l’ultimo ritrovato del momento per risolvere gli inestetismi del viso e del corpo senza tenere conto che qualunque cambiamento del tessuto attraversa più fasi, che vanno affrontate con stimoli diversi. L’estetista non dovrebbe limitarsi a lavorare un disagio solo con una apparecchiatura ma dovrebbe proporre la sinergia di più apparecchiature e più stimoli sinergici che vadano a compensare le reali necessità di un tessuto che ha perso il suo equilibrio.

Ti faccio l’esempio della tonificazione. In merito a questo cruccio c’è ancora molta confusione. È forse la sfida più difficile da affrontare anche perché troppo spesso le donne confondono la tonificazione della massa muscolare con il rassodamento degli strati della pelle che stanno tra il muscolo e l’epidermide. Su questi ultimi una tecnologia può agire mentre sulla tonificazione muscolare solo l’esercizio fisico può essere efficace. Quindi niente scuse, un intervento non esclude l’altro, perché se ti limiti a un solo stimolo lascerai il 50% del risultato nelle mani dell’estetista.

Ora che ti ho chiarito l’arcano promettimi che prima di farti mettere le mani addosso indagherai bene sulle competenze di chi dovrebbe prendersi cura di te. Ma adesso lascia che ti racconti come Studio Acqua riesce a dare una risposta concreta alle donne che hanno esigenza di rimodellare le forme.

Rimodellare le forme: il processo Studia Acqua

Il primo passo è ascoltare la tua storia. Se non dedicassimo tempo a ragionare sulle situazioni che hanno plasmato tutto il tuo essere, ci comporteremmo come quei medici che prescrivono la cura prima di aver cercato l’origine della malattia.

Un’attenta consulenza e un check-up approfondito ci consentono di capire se possiamo prendere in carico la tua richiesta di aiuto. Siamo abituati a dare, oltre al risultato estetico, una garanzia di compatibilità con le caratteristiche fisiologiche del corpo.

Sai, a volte ci sono delle controindicazioni, cose scomode che alcune estetiste non dicono per paura di perdere il cliente. Per noi la chiarezza e la trasparenza sono l’unica strada per arrivare all’obiettivo e non abbiamo timore di dire dei no quando in gioco c’è la tutela della salute dei nostri ospiti.

Solo dopo aver compreso come poterti aiutare studiamo un protocollo di lavoro personalizzato, che cambierà durante le fasi del percorso in base alle modificazioni progressive del tessuto, accogliendo i progressi quanto le possibili fasi di stallo. Le nostre soluzioni non saranno mai un trattamento singolo ma percorsi strutturati nel rispetto dei tempi fisiologici di reazione dei tessuti.

Estetica funzionale. Lascia che ti spieghi.

So a cosa stai pensando. Dopo un solo trattamento ti facciamo già raggiungere un cambiamento evidente quindi, perché sono necessari più trattamenti?

Ebbene, ciò che tu vedi come miglioramento è il primo step di un processo che ha bisogno di tempo per stabilizzarsi, infatti se noti, qualora ti fermassi, il risultato si scioglierebbe come neve al sole dopo circa 48/72 ore. Il nostro sistema di lavoro è un protocollo combinato, in cui non riceverai una singola stimolazione ma più stimoli finalizzati a lavorare sulla causa e non sul sintomo.

Questo è il principio cardine dell’estetica funzionale, sovrapponibile a quello di medicina funzionale. È un principio che nasce dall’intuizione di un originale personaggio greco di 2500 anni fa. Si chiamava Ippocrate, uno originale per i suoi tempi, un po’ fuori dagli schemi, come noi… Da anni siamo impegnati nella ricerca e sperimentazione di nuovi protocolli.

Grazie a errori, prove fallite, test ripetuti e corretti, oggi riusciamo ad offrire valore aggiunto alla qualità della tua vita, anche attraverso il coraggio di pronunciare parole lontane da schemi commerciali. Mi auguro di averti presto come compagna di viaggio, ma solo se lasci a casa il fardello dei se, dei ma, dei non riesco.

 Intanto ti aspetto dall’altra parte.

 Giovanna Buratti

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