Detossinazione, bellezza e benessere funzionale e olistico

Se hai almeno 35 anni e hai già sperimentato senza successo decine di sistemi per recuperare la forma, allora quello che stai per leggere riguardo alla detossinazione potrebbe stravolgere le tue certezze.

Un impulso istintivo mi ha trascinato davanti allo specchio. Come una statua di gesso, sono rimasta pietrificata

Vuoi scoprire come una donna, in piena premenopausa, mentre riconquista la femminilità e una vita dinamica, è riuscita ad aiutare 216 donne che avevano perso il controllo sul loro corpo? Anche se è pigra, ha poco tempo e ha iniziato solo dopo i 40 anni a prendersi cura di sé.

Cara amica, quella che stai per leggere è la storia di una trasformazione straordinaria, ovvero, la mia metamorfosi ad un passo dalle 50 candeline. Ma non è sempre stato così. So benissimo come ti senti. Mi sono trovata nel punto esatto in cui ti trovi tu adesso, bloccata in questo circolo vizioso senza vie di uscita, fatto di sconfitte e delusioni. Un circolo vizioso da cui, nonostante la fortissima voglia di ottenere un corpo e una immagine da donna carica di femminilità, per lungo tempo non sono riuscita ad uscire.

Sia ben inteso, non ho mai puntato a trasformarmi in una star da red carpet o in una pin-up. Pur desiderando ardentemente un cambiamento delle forme, sono sempre stata consapevole che alla soglia dei 50 anni, il fascino e la bellezza sono più conseguenza di uno stato mentale piuttosto che il risultato di chili o centimetri. Qualche curva al posto giusto, una pelle fresca e curata, uno sguardo e un sorriso che raccontano la storia di una donna che, nonostante i dolori della vita, riesce a trovare la forza di raccontare al mondo la propria femminilità.

Premenopausa: la presa di coscienza

Così un giorno di ottobre, salita per l’ennesima volta sulla bilancia, mi sono resa conto che la lancetta mostrava molti chili in più di quanti pensassi di averne. Un impulso istintivo mi ha trascinato davanti allo specchio. Era come se la mia coscienza mi avesse strattonato per un braccio per risvegliarmi da un torpore letargico durato anni. Come una statua di gesso, sono rimasta pietrificata.

Da quanto tempo non mi soffermavo a guardare il mio corpo senza vestiti addosso? Lo specchio rifletteva l’immagine di una donna che non riconoscevo. Quella donna allo specchio non ero io!

Fissavo quella cifra sul display della bilancia posata sul pavimento e disperatamente alzavo gli occhi nella speranza che allo specchio ricomparisse quella persona che se ne era andata da tempo. Mi trovavo in preda ad uno sconforto terrificante. Un pensiero martellava la mia testa: “ho quasi 50 anni, non tornerò mai più come prima“.

Ero davvero delusa di me stessa. Quando è potuto succedere? Quando? E dire che potrei giurare di non aver mai mangiato così tanto e di non aver mai trascurato la mia pelle fino a questo punto. Quel giorno mi sono detta per l’ennesima volta che dovevo prendere in mano le redini della mia vita. E, confesso, così come la stragrande maggioranza delle donne.

Anch’io ho iniziato la mia trasformazione, in modo completamente sbagliato.

Cosa significa seguire una “dieta

Allora credevo che modellare il corpo significasse mangiare poco e bere litri e litri di acqua. Avevo quello stramaledetto chiodo fisso in testa: per perdere chili di troppo dovevo mangiare poco o niente. Rimuginavo continuamente su cosa, quando e quanto potessi mangiare, quante calorie potessi ingerire e come programmare i pasti.

Ebbene sì, al tempo ero convinta di essere super brava nel corso della giornata…ma alla sera non riuscivo proprio a trattenermi! Dopo una giornata a stecchetto spesso la sera tornavo a casa a saccheggiare frigo e dispensa. Se qualcuno osava farmelo notare, diventavo una iena.

Non era sano.

Ero ben cosciente che per raggiungere il risultato desiderato dovevo ribaltare completamente le mie abitudini. Tuttavia, continuavo a chiedermi: “Dove sbaglio?“. “Perché gli altri ci riescono ed io non ce la faccio?”. “Perché non resisto alla pizza, alla birra, alla brioches e a quel prosecco serale che mi fa sentire un po’ brilla e spensierata?”.

Desideravo semplicemente avere cosce proporzionate ai polpacci e magari ginocchia un po’ meno raggrinzite. È davvero così impossibile alla mia età? Così ho deciso che era tempo di cambiare… Ho pensato di farlo gradualmente.

Per prima cosa ho eliminato dal mio menù enormi quantità di cibo confezionato, sostituendolo con alimenti molto più nutrienti e freschi: ho introdotto cibi sani per raggiungere il risultato che era rappresentato dal principio base, la detossinazione. La caratteristica principale delle detossinazione è che funziona rapidamente: poco dopo aver cominciato a introdurre abitudini sane nella vita di ogni giorno, scopro che il mio corpo era già riconoscente.

Pian piano è svanita anche la voglia di mangiare cibi spazzatura ed è aumentata la voglia di muovermi: merito della detossinazione, che eliminava i residui dei cibi nocivi dal mio corpo. Solo allora ho capito che la dieta Detox, la detossinazione, mi stavo finalmente avvicinando ad una forma di equilibrio

A quel punto non ero più vittima delle mie rinunce, la detossinazione non è una dieta riduttiva ma un percorso di consapevolezza, un dialogo col proprio corpo: finalmente mi sentivo bene e capivo che ero sulla strada giusta per conquistare tutti i traguardi prefissati. C’era però ancora qualcosa di indefinito che non mi tornava.

Mi spiego.

Lo specchio del bagno rifletteva un viso che mi ricordava un incrocio tra una prugna secca e un basset hound. Ero talmente in crisi per le forme del corpo e avevo il chiodo fisso della prova costume tanto da dimenticare di avere anche un viso. Cavoli, quello è il biglietto da visita anche in inverno!

Se non avessi posto rimedio velocemente, avrei rischiato di interpretare alla perfezione il detto “dietro liceo e davanti museo“. Non riuscivo a spiegarne il motivo, ma provavo una spinosa sensazione di inadeguatezza. Continuavo a sentirmi imprigionata nel corpo di qualcun’altro.

L’assenza di curve femminili, cellulite, residui di grasso e pelle avvizzita proprio nei punti in cui mi dava più fastidio, mi ricordavano ogni giorno che dovevo trovare una soluzione radicale ed efficace.

In quel preciso istante ho deciso che ne avevo abbastanza.

Le leggi di natura, progettare per un equilibrio ottimale

Non ce la facevo più! Sono rimasta troppe volte delusa, troppe volte ho dovuto arrendermi a risultati mai raggiunti, per non parlare di tutto quello a cui ho dovuto rinunciare. Gli apprezzamenti di mio marito e i tubini attillati erano un doloroso lontano ricordo.

Ho deciso di trovare una soluzione efficace che mi avrebbe aiutata a modellare il corpo che sognavo. Ho persino ipotizzato di acquistare uno di quei macchinari super tecnologici tanto decantati dalle mie colleghe… Si, quelli che ti promettono la piallatura delle cosce abbinata al rassodamento del gluteo e, con doppio salto carpiato, anche la spianatura delle rughe e un tiraggio degli zigomi, trasformandoti nel modello di Barbie che hai sempre desiderato ma che non hai mai avuto, neppure da piccola.

Ma, prima di cedere al colpo di testa di acquistare il Robocop estetico da decine di migliaia di euro, ho avuto l’illuminazione di fare una indagine di mercato per capire bene il tipo di risultato che le mie colleghe ottengono con le tecnologie decantate come taumaturgiche. Il 100% delle colleghe intervistate mi ha confessato che è riuscita a ottenere buoni risultati solo nel breve periodo.

Nel lungo periodo, ovvero dopo la sospensione del trattamento, cellulite, cuscinetti, gonfiore, peso e pelle cadente, ricomparivano dopo poche settimane, gettando nello sconforto un considerevole numero di loro clienti rimaste senza speranza e con la carta di credito prosciugata. Per parecchio tempo ho provato un profondo senso di frustrazione pensando di aver sprecato tutto quel tempo alla ricerca di un metodo veloce e senza sforzo.

Poi però mi sono resa conto che non è stato tempo sprecato, mi mancava semplicemente un pezzo, il pezzo più importante. L’unico pezzo che mi avrebbe permesso di rendere visibile un cambiamento che nella mia anima era già iniziato da mesi. Sentivo di essere arrivata ad un passo dalla svolta, mi mancava solo l’ultimo tassello per completare il processo di trasformazione. Una sana ed equilibrata alimentazione non è sufficiente per modellare il corpo

Così finalmente ho lasciato alle spalle ore e ore di esercizi rubati ai vari e improbabili tutorial su YouTube, chilometri macinati ad alternare camminate veloci a corse spacca polmoni. Ho appuntato in agenda un trattamento detox alla settimana in istituto e ogni giorno a casa, ho ritagliato dieci minuti da dedicare alla cura di una pelle che stava ringiovanendo sotto gli occhi increduli di tutti.

Per questo parlo della detossinazione come qualcosa di funzionale e olistico, che passa attraverso trattamenti mirati e abitudini quotidiane in linea con uno stato di salute permanente.

Dalla mia cocciutaggine nasce il percorso.

5 settimane detox per riscoprirti donna.

La cosa pazzesca è che questo schema di intervento è l’esatto opposto di quello che mi era stato insegnato dalle varie aziende del settore estetico a cui avevo dato fiducia nei venti anni precedenti e, come ho avuto modo di constatare, è lontano anni luce dai metodi utilizzati dalle colleghe. Pensa che sono arrivata a formularlo quasi per caso.

Un giorno mi sono chiesta perché le persone dopo le cure termali si sentono e si vedono risanate, perché la loro pelle cambia, perché cambia il loro atteggiamento nel gestire il corpo e perché si sentono così cariche di energia vitale?

Perchè gli effetti della detossinazione sono proprio questo, estetici e psicologici. Allora non lo sapevo ma, visto che nessuno ha mai saputo darmi una spiegazione scientifica, me la sono andata a prendere. Procedevo nella ricerca e pensavo: “tu non sei medico, cosa ne vuoi sapere di concetti così elaborati?

Poi mi sono detta: Dove sta scritto che una estetista non possa raggiungere un livello di conoscenza più elevato rispetto alle scarne informazioni ricevute dalla scuola istituzionale per applicarle al suo metodo, renderlo unico, sicuro e ancora più efficace?

Fu così che acquistai i primi due tomi che hanno trasformato le mie serate in sessioni after-hours di apprendimento letterario Le mie notti calienti erano match passionali ad occhi sbarrati sintonizzati su libri come: “LA TALASSOTERAPIA – Cure e benessere alle terme marine e al mare“.

La prevenzione, la cura e la ricerca scientifica per raggiungere uno stato di benessere profondo, stavano per diventare la chiave di volta, il segreto di quello che sarebbe divenuto di lì a breve, un metodo innovativo e senza precedenti.

Disponevo già di tutto il necessario: sauna finlandese e termosauna, vasca idromassaggio, sali e fanghi puri di diversa provenienza, polveri, erbe e oli utilizzate anche dalla medicina ayurvedica e prodotti in India. Mi si era aperto un mondo che non avrei mai scoperto se mi fossi fermata ad applicare il misero bagaglio di nozioni a disposizione di una semplice estetista.

Finalmente ero di nuovo felice e piena di energia, stavo dando forza al mio corpo e ritrovavo gradualmente la mia autostima anche grazie all’idea di poter donare alle altre donne il mio prezioso sapere. Tutto ad un tratto quel senso di frustrazione e privazione era sparito e seguire il nuovo programma settimanale di trattamenti aveva cominciato finalmente ad avere un significato e addirittura a divertirmi.

Non sentivo più stress né pressione e non ero nemmeno preda di altre sensazioni sgradevoli come, per esempio, sentirmi scoppiare come se avessi avuto una pentola di fagioli nella pancia. Pian piano ho ricominciato ad amare le camminate e le ore settimanali dedicate ai trattamenti su quel goduriosissimo lettino riscaldato o dentro la sauna.

Devo confessarti che la determinazione a proseguire, rispettando l’impegno preso con me stessa, è arrivata quella sera in cui sorpresi mio marito a guardarmi con occhi carichi di desiderio. Nella penombra del soggiorno, durante una serata tra amici, mi ha sussurrato: “sei più sensuale di quando ti ho conosciuto”. Eppure, avevo perso solo tre o quattro chili.

Mi accorgevo però che più mi alleggerivo dai carichi fisici più il mio umore migliorava: detossinazione, detox, non significa solo dieta ma un insieme di pratiche estetiche millenarie per eliminare i pesi dal corpo affinchè anche lo spirito inizi ad elevarsi libero da zavorre schiaccianti.

Sorridevo sempre più di frequente, avevo persino ricominciato a canticchiare come una adolescente i revival degli anni ’80 sparati a tutto volume tra una passata di mocio e un colpo di ferro da stiro. Chi mi guardava percepiva già un cambiamento nei miei atteggiamenti. Forse era anche per questa carica esplosiva e inconsapevole che mio marito aveva ricominciato a guardarmi in modo diverso.

E come per incanto, nonosante qualche sgarro, sono riuscita a raggiungere il traguardo.

L’aspetto più straordinario di tutta questa storia è che il mio sacrificio, i miei errori e le mie conquiste si sono trasformati in una missione. Ho individuato e protocollato le azioni per riequilibrare il corpo e tornare ad amarsi.

Oggi aiuto, sostengo e motivo le donne determinate a rinascere, le donne che hanno il coraggio di impegnarsi per raggiungere i loro desideri, realizzare il loro sogno di ritornare in forma e sicure di sé.

Se anche tu oggi hai rinchiuso dentro al cuore questo impetuoso desiderio di ritrovare la verve, la sicurezza, la femminilità, la silhouette e la pelle che desideri e meriti, mi trovi di seguito.

Io ti aspetto sulla sponda della gioia per accompagnarti là con amore.

Giovanna

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